Modello delegante e modello di prescrizione: un confronto

Attualmente gli psicoterapeuti possono lavorare esclusivamente come «delegati», cioè sotto il controllo di un medico; ciò significa che devono avere un contratto di lavoro subordinato con uno psichiatra e lavorare presso gli spazi del suo studio. La fatturazione alle casse malati avviene tramite i medici. Il modello delegante è percepito da molti psicoterapeuti come umiliante, dal momento che non corrisponde in alcun modo alle competenze specialistiche acquisite nel corso del loro lungo percorso di studio.

A differenza del modello delegante che si sviluppa sotto il controllo del medico delegante e viene anche fatturato tramite quest’ultimo, il modello di prescrizione preferito dall’ASP dovrebbe funzionare analogamente a quanto già accade per la fisioterapia. Ciò significa che per mezzo della prescrizione medica i pazienti sono affidati al trattamento psicoterapeutico. Sarebbero quindi gli psicoterapeuti a condurre il caso e a poter fatturare direttamente alla cassa malati.

L’uniformazione della formazione di base e postgraduale per gli psicoterapeuti era stata posta dal Consiglio federale come condizione per la transizione al modello di prescrizione. Con l’entrata in vigore della Legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi) il 1o aprile 2013 le condizioni sono state da tempo raggiunte creando il principio giuridico per un cambio di modello che non dovrebbe essere più ostacolato in nessun modo.

Nel 2014 le associazioni sono state anche invitate a presentare i propri suggerimenti e richieste per l’introduzione del modello di prescrizione. Vedremo fino a che punto questi siano stati tenuti in considerazione nel nuovo modello. Dopo i ripetuti annunci dell’imminente comunicazione da parte del consigliere federale Alain Berset della decisione del DFI, non si può far altro che avere pazienza.